Buongiorno e buona domenica!
Nel post di oggi vorrei parlarvi della mia esperienza di acquisto sul sito online Gaia Natura: ammetto che non lo conoscevo e ringrazio la mia amica Emanuela (Il Mio Bio) per avermelo segnalato! ;)
L'ordine che ho fatto risale ormai al 12 febbraio ma nonostante ciò ci tengo a parlarvene perchè ho notato con piacere che si tratta di un e-commerce molto valido, serio e trasparente, attento alle esigenze di tutti e con ottimi vantaggi!
Se volete altre informazioni, continuate a leggere il post ;)
Premessa..
Ciao a tutti e benvenuti!
In questo blog troverete ricette di cucina, rimedi naturali per pelle e capelli, recensione dei prodotti in commercio e cosmetici fatti in casa.
Relativamente a questi ultimi, ci tengo a precisare alcune cose per evitare problemi e polemiche: non sono cosmetologa, erborista, farmacista né medico e quello che pubblico è frutto di quello che leggo su libri che trattano tali argomenti o in diversi siti dedicati. Cerco di informarmi più possibile sugli effetti delle varie sostanze e soprattutto sulle eventuali controindicazioni.
Ciò che può fare bene a me, inoltre, non è detto che vada bene per voi e viceversa, perciò vi consiglio di prendere questo blog solo come una sorta di guida. Io non vi conosco, non so se siete allergici a qualche sostanza; inoltre non mi voglio assolutamente sostituire al vostro medico con i miei consigli naturali! La salute viene prima di tutto.
Le ricette che pubblico le prendo da vari blog di spignatti, non sono del tutto farina del mio sacco in quanto sono agli inizi e sto ancora imparando.
Se avete domande scrivetemi pure e per quello che posso, sarò felice di rispondervi!
Sono aperta a confrontarmi con voi e accetto le critiche purché costruttive.
Costy
domenica 21 febbraio 2016
lunedì 8 febbraio 2016
[TAG] Flop beauty 2015
Ciao a tutti!! :)
Finalmente mi sono tolta di torto alcuni impegni abbastanza pesanti e potrò tornare ora ad essere di nuovo un pochino più attiva sia sul blog che sulla pagina facebook. Ringrazio comunque i nuovi iscritti e voi tutti che siete rimasti fedeli nonostante la mia assenza! <3 :)
Aaaah.. quanto mi è mancato questo mondo! <3 :3
Ebbene, con estremo ritardo (ma meglio tardi che mai) mi dedico ad un tag organizzato da Un'estetista tra i mulini e Trucco... senza inganno e ringrazio di cuore Rita (de Il mondo bio di Rita) per avermi invitato a partecipare! :)
Ma di che si tratta?
Come potete leggere dal titolo, si tratta di un elenco di alcuni prodotti per la cura di sé che non ci sono piaciuti, relativi all'anno ormai passato. Non ho avuto modo di testare numerosi prodotti, ma di seguito troverete comunque una breve lista dei miei "no".
Finalmente mi sono tolta di torto alcuni impegni abbastanza pesanti e potrò tornare ora ad essere di nuovo un pochino più attiva sia sul blog che sulla pagina facebook. Ringrazio comunque i nuovi iscritti e voi tutti che siete rimasti fedeli nonostante la mia assenza! <3 :)
Aaaah.. quanto mi è mancato questo mondo! <3 :3
Ebbene, con estremo ritardo (ma meglio tardi che mai) mi dedico ad un tag organizzato da Un'estetista tra i mulini e Trucco... senza inganno e ringrazio di cuore Rita (de Il mondo bio di Rita) per avermi invitato a partecipare! :)
Ma di che si tratta?
Come potete leggere dal titolo, si tratta di un elenco di alcuni prodotti per la cura di sé che non ci sono piaciuti, relativi all'anno ormai passato. Non ho avuto modo di testare numerosi prodotti, ma di seguito troverete comunque una breve lista dei miei "no".
sabato 2 gennaio 2016
Tisana Equiseto ed Ortica per capelli e unghie fragili
Ciao a tutti!
Oggi vi parlo di due erbe utili per il benessere fisico: si tratta dell'Equisetum arvense e dell'Urtica dioica. In commercio si trovano sottoforma di compresse, macerato, bustine, succo, oppure foglie secche da miscelare in tisana (come nella foto) ed è proprio di quest'ultima che vi parlerò. Tutte queste forme possono essere reperibili per lo più in erboristeria o in alcuni grandi supermercati.
Oggi vi parlo di due erbe utili per il benessere fisico: si tratta dell'Equisetum arvense e dell'Urtica dioica. In commercio si trovano sottoforma di compresse, macerato, bustine, succo, oppure foglie secche da miscelare in tisana (come nella foto) ed è proprio di quest'ultima che vi parlerò. Tutte queste forme possono essere reperibili per lo più in erboristeria o in alcuni grandi supermercati.
domenica 27 dicembre 2015
Picramato nell'hennè
Di recente mi è capitato di leggere ed intervenire in numerosi post riguardanti il picramato e le sue eventuali controindicazioni. Nel precedente post sull'hennè (febbraio 2015) vi avevo detto che ancora non potevo parlarvene per esperienza diretta ma a novembre mi sono finalmente decisa ad usarlo e vi posso dire che effettivamente i capelli non ne hanno risentito in alcun modo, né ho avuto prurito o irritazione. Quindi ora, poichè l'ho provato, posso finalmente darvi la mia opinione ;)
giovedì 24 dicembre 2015
Collaborazione con Bio & Beauty
Buongiorno a tutti e buona vigilia!
In questo post vi parlo della mia esperienza di ordine su questo nuovo e-commerce e colgo subito l'occasione per ringraziarli e ringraziare Bianca che mi ha contattato ^_^
Mi è stato chiesto se volessi testare il loro sito e i loro prodotti, effettuando anche un ordine minimo e senza dover pagare le spese di spedizione, così ho dato un'occhiata ai vari marchi e ho deciso di provarli. Lo store di cui vi parlerò è Bio&Beauty, con sede fisica a Campobasso e questo è il pacco che mi è arrivato:
In questo post vi parlo della mia esperienza di ordine su questo nuovo e-commerce e colgo subito l'occasione per ringraziarli e ringraziare Bianca che mi ha contattato ^_^
Mi è stato chiesto se volessi testare il loro sito e i loro prodotti, effettuando anche un ordine minimo e senza dover pagare le spese di spedizione, così ho dato un'occhiata ai vari marchi e ho deciso di provarli. Lo store di cui vi parlerò è Bio&Beauty, con sede fisica a Campobasso e questo è il pacco che mi è arrivato:
mercoledì 9 dicembre 2015
Recensione della crema mani "Keep calm and love your hand", de Il Giardino di Arianna
Ciao a tutti!
Scrivo questo post per parlarvi della crema "Keep calm and love your hand" che mi è arrivata in omaggio da Il Giardino di Arianna in seguito ad un ordine fatto alcune settimane fa.
(Se non vi va di leggere e preferite ascoltare, vi lascio la video-recensione)
Scrivo questo post per parlarvi della crema "Keep calm and love your hand" che mi è arrivata in omaggio da Il Giardino di Arianna in seguito ad un ordine fatto alcune settimane fa.
(Se non vi va di leggere e preferite ascoltare, vi lascio la video-recensione)
giovedì 3 dicembre 2015
[TAG] Ecobio Wishlist Natalizia 2015
Buongiorno a tutti!
Stamattina ho un attimo di tempo e così mi dedico a rispondere al tag ideato da NaturaEcobio al quale sono stata invitata a partecipare da Apricot Skin che ringrazio di cuore :)
Stamattina ho un attimo di tempo e così mi dedico a rispondere al tag ideato da NaturaEcobio al quale sono stata invitata a partecipare da Apricot Skin che ringrazio di cuore :)
sabato 31 ottobre 2015
Focus sulle sostanze
Ciao a tutti!
Sulla pagina facebook è presente un album-rubrica relativo alle sostanze che possiamo trovare all'interno dei cosmetici e negli altri prodotti per corpo e capelli: l'intento è quello di fare un po' di chiarezza sui vari Inci per evitare allarmismi e frasi del tipo "questo prodotto è il demonio/la morte/un orrore!!", senza che vi sia alla base una reale (seppur minima) conoscenza del perchè una sostanza non sia adatta a un cosmetico.
Riporto dunque anche qui la loro descrizione; si tratterà di un post in continuo aggiornamento dal momento che queste sostanze sono numerose e molto varie.
--> le informazioni sono prese da diversi forum (Promiseland, Nononsensecosmethic, L'Angolo di Lola, Saicosatispalmi) e da siti (Cure Naturali, My Personaltrainer, Greenme, Biotiful) che trattano tali argomenti.
-PROPYLENE GLYCOL
Sostanza di derivazione completamente petrolifera, il Propylene Glycol viene utilizzato nei liquidi antigelo per motori, in preparati farmacologici (per causare danni alla salute però se ne dovrebbe ingerire enormi quantità!) ma anche per estrarre numerosi principi attivi dalle piante, poichè è un po' più efficace della glicerina ed ha un costo inferiore.
Da questa sua caratteristica (solvente) deriva l'effetto nocivo sulla pelle: è in grado di solubilizzare (sciogliere) anche i grassi naturalmente e fisiologicamente presenti. Esercita anche una piccola azione umettante: trattenendo l'acqua ne evita l'evaporazione nel prodotto nel quale è inserito. Normalmente è presente in concentrazioni non superiori al 10% (ma in soggetti predisposti potrebbe comunque causare irritazioni), è biodegradabile e viene ritenuto meno tossico del Glicole Etilenico.
-EDTA
Il Tetrasodium EDTA funge da chelante nei prodotti entro i quali è inserito: riesce a trattenere i metalli pesanti limitandone la tossicità e impedendo quindi un'eventuale intossicazione. Può inoltre aumentare il potere di alcuni conservanti.
E' usato in dosaggi che non superano lo 0,1%; per quanto riguarda l'uomo, non sono stati riscontrati problemi o irritazioni.
Per tutte queste sue proprietà è ampiamente prodotto e diffuso, ma ce n'è troppo e di conseguenza è dannoso per l'ambiente in quanto lentamente biodegradabile.
Sostanze simili ma più ecologiche sembrerebbero essere MGDA, GLDA, IDS ed EDDS (vi risparmio i nomi per intero)
-TOLUENE
Si tratta di un liquido trasparente, insolubile in acqua e con un odore molto pungente e fastidioso. E' un solvente (pare meno tossico del benzene) usato per sciogliere lacche, inchiostro, colle, siliconi, disinfettanti e vernici.
Nella cosmesi viene impiegato in alcuni smalti per unghie in quanto, proprio per la sua caratteristica di solvente, riesce a migliorare la stendibilità del prodotto e la sua aderenza sull'unghia. In laboratorio, dalla reazione tra il toluene e l'ossigeno, viene prodotto poi l'acido benzoico, utilizzato in alcuni cosmetici come conservante.
Il toluene può provocare nausea, vertigini, mal di testa, nonchè essere irritante per le mucose (bocca e naso, se viene respirato) e per questo è sempre bene applicare lo smalto all'aria aperta o in un luogo ventilato.
-TRICLOSAN
Sostanza presente in diversi prodotti per l'igiene personale, dentifrici e saponi. E' usata come disinfettante e antisettico e agisce bloccando l'enzima necessario alla crescita e allo sviluppo dei batteri. E' insolubile in acqua ma si scioglie bene nel propylene glycol, in alcool e oli. Gli effetti registrati sull'uomo in seguito all'esposizione al triclosan, sono dermatiti da contatto o irritazioni. Alcune indagini inoltre hanno messo in risalto il fatto che questa sostanza, così diffusa, possa penetrare nell'organismo sia degli animali che dell'uomo e aumentare il rischio di danneggiamenti al fegato e alle cellule. Sembra poi che sia causa della liberazione nell'ambiente della diossina, sia in fase di produzione che durante il degradamento nelle acque di scarico.Nei cosmetici è ritenuto sicuro in quantità fino allo 0,3% ma è anche stata avanzata l'ipotesi che la sua ampia diffusione possa, a lungo andare, aumentare la resistenza dei batteri ai più comuni antibiotici utilizzati in medicina: è comunque ancora oggetto di indagine per valutarne questo rischio e il profilo tossicologico.
-FORMALDEIDE
Composto chimico volatile (gas) dall'odore particolarmente pungente e fastidioso, solubile in acqua, alcool e ed etere; nell'industria viene prodotta per ossidazione del metanolo ed è impiegata per diverse preparazioni quali per esempio esplosivi, farmaci, resine (attenzione quindi ai mobili: dovrebbero presentare la dicitura FF -formaldehyde free- o E1 -a bassa emissione). La formaldeide è utilizzata anche nella produzione di tessuti, nelle sigarette, negli smalti per unghie, in alcuni prodotti per capelli, in prodotti disinfettanti, in deodoranti per ambiente e dentifrici. Non solo: questa sostanza funge anche da battericida e e conservante e può essere presente anche in alcuni cibi, con la sigla E240! E' pericolosa in quanto l'esposizione prolungata a questa sostanza, può causare irritazioni alle mucose, agli occhi e alla pelle, mal di testa, nausee e stanchezza, fino ad arrivare a problematiche più gravi come asma bronchiale, edemi polmonari e cancro (nell'elenco delle sostanze cancerogene dal 2004). In particolare: una concentrazione dello 0,5 ppm (parti per milione) non dovrebbe dare effetti nocivi degli di nota; tra 0,5-2 ppm si verificano irritazioni agli occhi; tra 2-5 ppm si possono avere irritazioni nasali; oltre i 5 ppm si possono avere problemi respiratori o effetti allergici infine, una dose di 50 ppm può causare seri danni. Come conservante è ampiamente utilizzata in quanto non esistono, tutt'oggi, batteri in grado di resisterle.
-COCAMIDE DEA (Diethanolamine)
Si tratta di una sostanza ricavata dalla lavorazione chimica dell'olio di cocco (i suoi acidi grassi reagiscono con la dietanolammina, un composto chimico di ossido di etilene e ammoniaca!) e viene utilizzata nell'industria cosmetica (shampoo, balsami, creme mani, detergenti) come viscosizzante, emulsionante e tensioattivo per rendere i prodotti cremosi e schiumogeni. Analoghi impieghi hanno anche la Cocamide MEA e TEA, ma si tratta sempre di sostanze irritanti, allergizzanti, molto sgrassanti, che pare causino la forfora e l'acne, nonchè una disidratazione della pelle; inoltre potrebbero portare, in seguito all'uso prolungato di prodotti che ne contengano grandi quantità, alla formazione del cancro. Questo non avverrebbe nel caso in cui la sostanza sia presente entro il 2%, quindi occupante gli ultimi posti dell'Inci e non all'inizio o a metà (come sappiamo infatti i vari "ingredienti" di un prodotto sono scritti in ordine decrescente in base alle quantità).
-PEG
La sigla indica il Polietileneglicole, nell'Inci può comparire anche con la sigla -eth e si tratta di una sostanza emulsionante e tensioattiva utile, in quest'ultimo caso, in oli-shampoo in quanto lava ma non fa schiuma. I Peg derivano dal petrolio e sono fortemente inquinanti; alcuni possono presentare un numerino che indica le moli di ossido di etilene utilizzate per produrre la sostanza in questione. I Peg, come per altro altri ingredienti cosmetici, inoltre rendono l'epidermide più permeabile alle sostanze, sia esse nocive che benefiche.
Purtroppo non riesco a essere più chiara sui motivi del loro impiego e sulla loro demonizzazione, in quanto i "boss" del Biodizionario e di forum importanti quali L'Angolo di Lola, Promiseland, Saicosatispalmi e non da ultimo Nononsensecosmethic a mio parere non prendono una posizione definitiva e c'è chi appunto sconsiglia l'utilizzo di prodotti che contengano tale sostanza e chi invece sostiene non diano alcun tipo di problema. Vi chiedo quindi: avete letture più precise in merito? Che idea vi siete fatti?
-BHA e BHT
La sigla BHA sta per Butilidrossianisolo, una sostanza chimica che si presenta come una polvere bianca e che agisce come antiossidante (frena la degradazione degli acidi grassi e quindi l'irrancidimento degli oli e dei burri: può essere presente quindi nei prodotti per la cura di sé ma in taluni casi è inserito anche in prodotti alimentari, con la sigla E320!). L'assorbimento, da parte dell'organismo, di questa sostanza sembrerebbe essere la causa dell'insorgere di alcune forme di cancro. Nei cosmetici è impiegato per legge in concentrazioni che arrivano ad un massimo dello 0,5% in quanto pare possa causare allergie e forti irritazioni alle mucose, agli occhi e alla cute.
BHT sta invece per butilidrossitoluene, sostanza molto simile alla precedente, spesso associate per potenziare l'attività antiossidante. Negli alimenti è identificato dalla sigla E321 ed è impiegato anch'esso fino ad un massimo dello 0,5%; anche il BHT può facilitare l'insorgenza di allergie e irritazioni ma, a differenza della precedente, questa sostanza non sembra essere un agente cangerogeno. In ogni caso, entrambe queste sostanze non dovrebbero essere inserite in cosmetici che in etichetta decantano un'origine ecobio: fate sempre attenzione agli Inci e molto meno a ciò che le pubblicità vi propinano.
Sulla pagina facebook è presente un album-rubrica relativo alle sostanze che possiamo trovare all'interno dei cosmetici e negli altri prodotti per corpo e capelli: l'intento è quello di fare un po' di chiarezza sui vari Inci per evitare allarmismi e frasi del tipo "questo prodotto è il demonio/la morte/un orrore!!", senza che vi sia alla base una reale (seppur minima) conoscenza del perchè una sostanza non sia adatta a un cosmetico.
Riporto dunque anche qui la loro descrizione; si tratterà di un post in continuo aggiornamento dal momento che queste sostanze sono numerose e molto varie.
--> le informazioni sono prese da diversi forum (Promiseland, Nononsensecosmethic, L'Angolo di Lola, Saicosatispalmi) e da siti (Cure Naturali, My Personaltrainer, Greenme, Biotiful) che trattano tali argomenti.
-PROPYLENE GLYCOL
Sostanza di derivazione completamente petrolifera, il Propylene Glycol viene utilizzato nei liquidi antigelo per motori, in preparati farmacologici (per causare danni alla salute però se ne dovrebbe ingerire enormi quantità!) ma anche per estrarre numerosi principi attivi dalle piante, poichè è un po' più efficace della glicerina ed ha un costo inferiore.
Da questa sua caratteristica (solvente) deriva l'effetto nocivo sulla pelle: è in grado di solubilizzare (sciogliere) anche i grassi naturalmente e fisiologicamente presenti. Esercita anche una piccola azione umettante: trattenendo l'acqua ne evita l'evaporazione nel prodotto nel quale è inserito. Normalmente è presente in concentrazioni non superiori al 10% (ma in soggetti predisposti potrebbe comunque causare irritazioni), è biodegradabile e viene ritenuto meno tossico del Glicole Etilenico.
-EDTA
Il Tetrasodium EDTA funge da chelante nei prodotti entro i quali è inserito: riesce a trattenere i metalli pesanti limitandone la tossicità e impedendo quindi un'eventuale intossicazione. Può inoltre aumentare il potere di alcuni conservanti.
E' usato in dosaggi che non superano lo 0,1%; per quanto riguarda l'uomo, non sono stati riscontrati problemi o irritazioni.
Per tutte queste sue proprietà è ampiamente prodotto e diffuso, ma ce n'è troppo e di conseguenza è dannoso per l'ambiente in quanto lentamente biodegradabile.
Sostanze simili ma più ecologiche sembrerebbero essere MGDA, GLDA, IDS ed EDDS (vi risparmio i nomi per intero)
-TOLUENE
Si tratta di un liquido trasparente, insolubile in acqua e con un odore molto pungente e fastidioso. E' un solvente (pare meno tossico del benzene) usato per sciogliere lacche, inchiostro, colle, siliconi, disinfettanti e vernici.
Nella cosmesi viene impiegato in alcuni smalti per unghie in quanto, proprio per la sua caratteristica di solvente, riesce a migliorare la stendibilità del prodotto e la sua aderenza sull'unghia. In laboratorio, dalla reazione tra il toluene e l'ossigeno, viene prodotto poi l'acido benzoico, utilizzato in alcuni cosmetici come conservante.
Il toluene può provocare nausea, vertigini, mal di testa, nonchè essere irritante per le mucose (bocca e naso, se viene respirato) e per questo è sempre bene applicare lo smalto all'aria aperta o in un luogo ventilato.
-TRICLOSAN
Sostanza presente in diversi prodotti per l'igiene personale, dentifrici e saponi. E' usata come disinfettante e antisettico e agisce bloccando l'enzima necessario alla crescita e allo sviluppo dei batteri. E' insolubile in acqua ma si scioglie bene nel propylene glycol, in alcool e oli. Gli effetti registrati sull'uomo in seguito all'esposizione al triclosan, sono dermatiti da contatto o irritazioni. Alcune indagini inoltre hanno messo in risalto il fatto che questa sostanza, così diffusa, possa penetrare nell'organismo sia degli animali che dell'uomo e aumentare il rischio di danneggiamenti al fegato e alle cellule. Sembra poi che sia causa della liberazione nell'ambiente della diossina, sia in fase di produzione che durante il degradamento nelle acque di scarico.Nei cosmetici è ritenuto sicuro in quantità fino allo 0,3% ma è anche stata avanzata l'ipotesi che la sua ampia diffusione possa, a lungo andare, aumentare la resistenza dei batteri ai più comuni antibiotici utilizzati in medicina: è comunque ancora oggetto di indagine per valutarne questo rischio e il profilo tossicologico.
-FORMALDEIDE
Composto chimico volatile (gas) dall'odore particolarmente pungente e fastidioso, solubile in acqua, alcool e ed etere; nell'industria viene prodotta per ossidazione del metanolo ed è impiegata per diverse preparazioni quali per esempio esplosivi, farmaci, resine (attenzione quindi ai mobili: dovrebbero presentare la dicitura FF -formaldehyde free- o E1 -a bassa emissione). La formaldeide è utilizzata anche nella produzione di tessuti, nelle sigarette, negli smalti per unghie, in alcuni prodotti per capelli, in prodotti disinfettanti, in deodoranti per ambiente e dentifrici. Non solo: questa sostanza funge anche da battericida e e conservante e può essere presente anche in alcuni cibi, con la sigla E240! E' pericolosa in quanto l'esposizione prolungata a questa sostanza, può causare irritazioni alle mucose, agli occhi e alla pelle, mal di testa, nausee e stanchezza, fino ad arrivare a problematiche più gravi come asma bronchiale, edemi polmonari e cancro (nell'elenco delle sostanze cancerogene dal 2004). In particolare: una concentrazione dello 0,5 ppm (parti per milione) non dovrebbe dare effetti nocivi degli di nota; tra 0,5-2 ppm si verificano irritazioni agli occhi; tra 2-5 ppm si possono avere irritazioni nasali; oltre i 5 ppm si possono avere problemi respiratori o effetti allergici infine, una dose di 50 ppm può causare seri danni. Come conservante è ampiamente utilizzata in quanto non esistono, tutt'oggi, batteri in grado di resisterle.
-COCAMIDE DEA (Diethanolamine)
Si tratta di una sostanza ricavata dalla lavorazione chimica dell'olio di cocco (i suoi acidi grassi reagiscono con la dietanolammina, un composto chimico di ossido di etilene e ammoniaca!) e viene utilizzata nell'industria cosmetica (shampoo, balsami, creme mani, detergenti) come viscosizzante, emulsionante e tensioattivo per rendere i prodotti cremosi e schiumogeni. Analoghi impieghi hanno anche la Cocamide MEA e TEA, ma si tratta sempre di sostanze irritanti, allergizzanti, molto sgrassanti, che pare causino la forfora e l'acne, nonchè una disidratazione della pelle; inoltre potrebbero portare, in seguito all'uso prolungato di prodotti che ne contengano grandi quantità, alla formazione del cancro. Questo non avverrebbe nel caso in cui la sostanza sia presente entro il 2%, quindi occupante gli ultimi posti dell'Inci e non all'inizio o a metà (come sappiamo infatti i vari "ingredienti" di un prodotto sono scritti in ordine decrescente in base alle quantità).
-PEG
La sigla indica il Polietileneglicole, nell'Inci può comparire anche con la sigla -eth e si tratta di una sostanza emulsionante e tensioattiva utile, in quest'ultimo caso, in oli-shampoo in quanto lava ma non fa schiuma. I Peg derivano dal petrolio e sono fortemente inquinanti; alcuni possono presentare un numerino che indica le moli di ossido di etilene utilizzate per produrre la sostanza in questione. I Peg, come per altro altri ingredienti cosmetici, inoltre rendono l'epidermide più permeabile alle sostanze, sia esse nocive che benefiche.
Purtroppo non riesco a essere più chiara sui motivi del loro impiego e sulla loro demonizzazione, in quanto i "boss" del Biodizionario e di forum importanti quali L'Angolo di Lola, Promiseland, Saicosatispalmi e non da ultimo Nononsensecosmethic a mio parere non prendono una posizione definitiva e c'è chi appunto sconsiglia l'utilizzo di prodotti che contengano tale sostanza e chi invece sostiene non diano alcun tipo di problema. Vi chiedo quindi: avete letture più precise in merito? Che idea vi siete fatti?
-BHA e BHT
La sigla BHA sta per Butilidrossianisolo, una sostanza chimica che si presenta come una polvere bianca e che agisce come antiossidante (frena la degradazione degli acidi grassi e quindi l'irrancidimento degli oli e dei burri: può essere presente quindi nei prodotti per la cura di sé ma in taluni casi è inserito anche in prodotti alimentari, con la sigla E320!). L'assorbimento, da parte dell'organismo, di questa sostanza sembrerebbe essere la causa dell'insorgere di alcune forme di cancro. Nei cosmetici è impiegato per legge in concentrazioni che arrivano ad un massimo dello 0,5% in quanto pare possa causare allergie e forti irritazioni alle mucose, agli occhi e alla cute.
BHT sta invece per butilidrossitoluene, sostanza molto simile alla precedente, spesso associate per potenziare l'attività antiossidante. Negli alimenti è identificato dalla sigla E321 ed è impiegato anch'esso fino ad un massimo dello 0,5%; anche il BHT può facilitare l'insorgenza di allergie e irritazioni ma, a differenza della precedente, questa sostanza non sembra essere un agente cangerogeno. In ogni caso, entrambe queste sostanze non dovrebbero essere inserite in cosmetici che in etichetta decantano un'origine ecobio: fate sempre attenzione agli Inci e molto meno a ciò che le pubblicità vi propinano.
mercoledì 28 ottobre 2015
Ho aperto un canale. Motivazioni e tipologia di video.
Ciao a tutti!
Scusate l'assenza di questi giorni ma purtroppo sono stata abbastanza impegnata e non sono riuscita a dedicare del tempo alla pagina e al blog.
Oggi però ritorno per parlarvi brevemente di me e del mio canale YouTube: l'idea mi balenava in testa già da quest'estate, ma l'ho creato in maniera abbastanza anonima solo qualche settimana fa. Ho già caricato un video di presentazione ma vorrei dire la mia anche qui, perchè scrivendo riesco a spiegarmi meglio che parlando a una telecamera :) Se vi va di saperne un po' di più, continuate pure a leggere, altrimenti... fuggite, sciocchi! [cit. Gandalf] :P
Scusate l'assenza di questi giorni ma purtroppo sono stata abbastanza impegnata e non sono riuscita a dedicare del tempo alla pagina e al blog.
Oggi però ritorno per parlarvi brevemente di me e del mio canale YouTube: l'idea mi balenava in testa già da quest'estate, ma l'ho creato in maniera abbastanza anonima solo qualche settimana fa. Ho già caricato un video di presentazione ma vorrei dire la mia anche qui, perchè scrivendo riesco a spiegarmi meglio che parlando a una telecamera :) Se vi va di saperne un po' di più, continuate pure a leggere, altrimenti... fuggite, sciocchi! [cit. Gandalf] :P
domenica 18 ottobre 2015
Oleolito fatto in casa
Ciao a tutti e buona domenica!
Oggi breve post su come preparare un oleolito. Innanzitutto, di che cosa si tratta?
Un oleolito consiste nell'arricchimento di un olio vegetale attraverso la macerazione in esso di alcune piante (foglie, radici o fiori secchi) che cederanno così le loro proprietà.
Per quanto riguarda la scelta dell'olio, è preferibile usarne uno che resista all'irrancidimento: ottimi sono per esempio l'olio di oliva, l'olio di riso e l'olio di mandorle, facilmente reperibili. La scelta poi può vertere anche in base all'effetto che vogliamo ottenere, in base alla "problematica" che abbiamo: pelle secca, capelli grassi, forfora, ecc. (per informazioni sulle proprietà degli oli, leggete qui)
Oggi breve post su come preparare un oleolito. Innanzitutto, di che cosa si tratta?
Un oleolito consiste nell'arricchimento di un olio vegetale attraverso la macerazione in esso di alcune piante (foglie, radici o fiori secchi) che cederanno così le loro proprietà.
Per quanto riguarda la scelta dell'olio, è preferibile usarne uno che resista all'irrancidimento: ottimi sono per esempio l'olio di oliva, l'olio di riso e l'olio di mandorle, facilmente reperibili. La scelta poi può vertere anche in base all'effetto che vogliamo ottenere, in base alla "problematica" che abbiamo: pelle secca, capelli grassi, forfora, ecc. (per informazioni sulle proprietà degli oli, leggete qui)
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