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Premessa..


Ciao a tutti e benvenuti!
In questo blog troverete ricette di cucina, rimedi naturali per pelle e capelli, recensione dei prodotti in commercio e cosmetici fatti in casa.
Relativamente a questi ultimi, ci tengo a precisare alcune cose per evitare problemi e polemiche: non sono cosmetologa, erborista, farmacista né medico e quello che pubblico è frutto di quello che leggo su libri che trattano tali argomenti o in diversi siti dedicati. Cerco di informarmi più possibile sugli effetti delle varie sostanze e soprattutto sulle eventuali controindicazioni.
Ciò che può fare bene a me, inoltre, non è detto che vada bene per voi e viceversa, perciò vi consiglio di prendere questo blog solo come una sorta di guida. Io non vi conosco, non so se siete allergici a qualche sostanza; inoltre non mi voglio assolutamente sostituire al vostro medico con i miei consigli naturali! La salute viene prima di tutto.
Le ricette che pubblico le prendo da vari blog di spignatti, non sono del tutto farina del mio sacco in quanto sono agli inizi e sto ancora imparando.
Se avete domande scrivetemi pure e per quello che posso, sarò felice di rispondervi!
Sono aperta a confrontarmi con voi e accetto le critiche purché costruttive.
Costy

domenica 10 maggio 2020

Alcanna per capelli: come prepararla per sfruttare al meglio il suo potere tintorio

Ciao a tutti!

oggi parliamo di un'erbetta in polvere utilizzata da molte ragazze insieme all'hennè per donare ai capelli dei riflessi ciliegia molto potenti e luminosi. Vedremo anche come preparare un oleolito con questa polverina per sfruttare al meglio le sue capacità tintorie.
Aprite il post per continuare la lettura ;)



L'Alkanna Tinctoria (orcanette o ratanjot) è una pianta sempreverde della famiglia delle borraginacee, originaria delle zone mediterranee che cresce in terre sabbiose o terreni poveri e ben drenati; arriva fino a mezzo metro di altezza e ha un fusto legnoso e foglie ricoperte da peletti bianchi e setosi; i suoi fiori sono blu/porpora a forma di piccola tromba. La radice di questa pianta contiene un colorante rosso/violaceo, detto alcannina, che viene utilizzato fin dai tempi antichi per tingere lane, tessuti, preparati pastosi e come colorante alimentare. Veniva usata anche nella medicina popolare sia per curare ulcere, infezioni, infiammazioni, ascessi e problemi intestinali che per usi esterni, come il trattamento di piaghe, eruzioni cutanee e vene varicose: ha infatti proprietà antisettiche, cicatrizzanti, immunostimolanti, antibatteriche e vulnerarie.

Per quanto riguarda il suo utilizzo, è possibile mescolare la polvere così com'è all'interno degli impacchi di hennè tono freddo, aggiungendovi una piccola quantità di bicarbonato, ma sinceramente finora usandola così non ho notato grosse differenze di colorazione e tonalità: questo perchè a quanto pare questa polvere non si lega al capello (come invece, ricordiamo, fa l'hennè!).Leggendo un po' nei siti che la vendono e dai quali la acquisto (in particolare ZenStore e Aromazone), ho scoperto che il miglior modo per sfruttare le sue proprietà tintorie è quello di preparare un oleolito: occorre in pratica mescolare una quantità di polvere di alcanna con dell'olio (per lo più di girasole) e lasciar macerare il composto al buio per circa 1 mese e mezzo.

Una versione più immediata di questa preparazione è l'oleolito a caldo: dopo aver mescolato polvere e olio in un bicchiere, bisogna mettere quest'ultimo in un pentolino con dell'acqua quasi bollente e attendere circa 30 minuti per poi filtrare l'olio dentro un vasetto. Quest'olio, che risulterà di un vivido color ciliegia, può essere quindi impiegato in aggiunta all'hennè. Per il procedimento, cliccate in questo video.
Per quanto riguarda le dosi, viene consigliato 1 cucchiaio di polvere in 5 cucchiai d'olio (va da sé che se si usato 2 cucchiai di polvere, ne servono 10 di olio); mentre a mio avviso quando si aggiunge l'oleolito così ottenuto all'hennè, meglio non superare la dose di 1 cucchiaio poichè l'olio tende a schermare il capello, impedendo alla lawsonia di legarsi con esso.


Nella foto qui sopra potete vedere il risultato dell'utilizzo dell'oleolito di alkanna sotto diversa luce: a sinistra risultano un po' più violacei, mentre a destra sono più rossicci. L'impacco che ho usato era un avanzo di hennè precedentemente congelato, formato da 30 gr di hennè MDH, 30 gr di hennè LalaMenana e 25 gr di hennè Karishma, a cui ho aggiunto appunto 1 cucchiaio di oleolito.

Conoscevate questo trucchetto per ottenere dei riflessi freddi più accesi? se la risposta è no, beh.. spero di esservi stata utile!
Alla prossima!

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