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Premessa..


Ciao a tutti. Benvenuti nel mio blog!
Ci tengo a precisare alcune cose per evitare problemi e polemiche: non sono cosmetologa, erborista, farmacista né medico e quello che pubblico è frutto di quello che leggo su libri che trattano tali argomenti o in diversi siti dedicati. Cerco di informarmi più possibile sugli effetti delle varie sostanze e soprattutto sulle eventuali controindicazioni.
Ciò che può fare bene a me, inoltre, non è detto che vada bene per voi e viceversa, perciò vi consiglio di prendere la mia pagina (e dunque anche questo blog) come una sorta di guida e non certo come la Bibbia. Io non vi conosco, non so se siete allergici a qualche tipo di pianta, ad esempio; inoltre non mi voglio assolutamente sostituire al vostro medico!
Le ricette che pubblico le prendo da vari blog di spignatti, non sono del tutto farina del mio sacco in quanto per ora sto ancora studiando per conto mio.
Se avete domande scrivetemi pure e per quello che posso, sarò felice di rispondervi! Sono aperta a confrontarmi con voi e accetto le critiche purchè costruttive.
CosTy

domenica 18 ottobre 2015

Oleolito fatto in casa

Ciao a tutti e buona domenica!
Oggi breve post su come preparare un oleolito. Innanzitutto, di che cosa si tratta?
Un oleolito consiste nell'arricchimento di un olio vegetale attraverso la macerazione in esso di alcune piante (foglie, radici o fiori secchi) che cederanno così le loro proprietà.
Per quanto riguarda la scelta dell'olio, è preferibile usarne uno che resista all'irrancidimento: ottimi sono per esempio l'olio di oliva, l'olio di riso e l'olio di mandorle, facilmente reperibili. La scelta poi può vertere anche in base all'effetto che vogliamo ottenere, in base alla "problematica" che abbiamo: pelle secca, capelli grassi, forfora, ecc. (per informazioni sulle proprietà degli oli, leggete qui)
Riguardo alla pianta, si usa per lo più essiccata in quanto non si ha così il problema dell'acqua che, altrimenti, rovinerebbe l'olio compromettendone la conservazione. Se ne possono fare davvero moltissimi: di vaniglia (che profumo ha..!! *-*), di calendula, arnica, camomilla, cioccolato, curcuma, zenzero, lavanda, timo, ecc. A questo proposito apro una piccola parentesi sull'oleolito di limone: è davvero favoloso per il suo profumo, ma pare che le proprietà del limone non siano liposolubili (non si disciolgano nell'olio), perciò si può preparare per dare una deliziosa fragranza alle creme o per profumare l'olio scelto che, ricordiamo, ha comunque di per sé delle proprietà.

Oggi comunque parlerò dell'oleolito di rosmarino, era da molto che aspettavo di prepararlo e finalmente riesco a scrivere il post ^-^ L'occorrente è minimo; per quanto riguarda la realizzazione, io uso il metodo a freddo, molto semplice, ma diviso in tre parti.

Inizialmente (fase A) ci serviranno:
-rametti secchi di rosmarino
-olio vegetale
-barattolo di vetro (meglio se scuro)
-carta stagnola

Per prima cosa staccare le foglioline di rosmarino dal rametto (1A.) e inserirle all'interno del vasetto di vetro. Successivamente riempire il vasetto con l'olio (2A. Le dosi non sono precise e fisse: immaginate comunque di dover dividere in vasetto in 4 parti: la prima parte è occupata dalla pianta scelta, le due parti successive sono occupate dall'olio e l'ultima parte è lasciata libera, per poter poi agitare il vasetto e mescolare gli ingredienti). Infine tappare per bene il vasetto (3A.) e avvolgerlo nella carta stagnola (4A.) riponendolo poi in un luogo fresco e asciutto.
Il nostro preparato è pronto per la macerazione: questa occupa un periodo di circa 1 mese e ogni giorno il vasetto va agitato in modo da smuovere un po' la pianta.


Trascorsi i 30 giorni per la macerazione, possiamo passare alla fase successiva (fase B) che richiede un primo filtraggio dell'olio. Ora avremo bisogno di:
-un vasetto pulito
-imbuto
-colino
-garza
-cucchiaino
Posizionare  quindi il colino sopra l'imbuto e questo inserirlo nel nuovo vasetto (1B.), appoggiare poi la garza sopra il colino (2B.) e versare l'oleolito, facendo cadere anche le foglioline di rosmarino (3B.). Ora pressare per bene le foglioline con il cucchiaino in modo che perdano l'olio. Una volta filtrato il tutto (4B.), richiudere il vasetto, riavvolgerlo nuovamente nella stagnola e lasciarlo riposare altri due giorni.


Trascorsi anche questi due giorni, passiamo alla terza e ultima fase: filtrare nuovamente l'olio ripetendo i passaggi precedenti: l'oleolito di rosmarino è pronto! Se volete utilizzarlo solo per la cosmesi, è possibile aggiungere del tocoferolo (in una percentuale dello 0,1-0,5%) che ne previene l'irrancidimento.
Ha un profumo veramente delizioso; io non ho ancora aggiunto il tocoferolo perciò credo che una parte di questo oleolito finirà dritta dritta come condimento per la bistecca, oppure perchè no, come ingrediente per la preparazione dei taralli *-*

Per quanto riguarda le proprietà cosmetiche, l'oleolito di rosmarino è utile in caso di pelle spenta e senza vitalità, per i capelli agisce come antiforfora. Il rosmarino ha un'azione purificante e, sottoforma di lozione o di olio essenziale agisce in caso di capelli grassi, ma comunque un cucchiaino dell'oleolito negli impacchi fa più che bene ;)

Spero che questo post vi sia utile e che proverete a fare questo oleolito :)
A presto, ciao ciao!
CosTy
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